Signore, signori: benvenuti nel viaggio di Nomadic.
Non un semplice spettacolo, ma un attraversamento tra spazio, tempo, rotte migratorie e battiti d’ali che da sempre guidano la vita sulla Terra.
Dal palco, Telmo Pievani racconta la migrazione come la nostra condizione naturale, mentre uccelli-viaggiatori percorrono il mondo orientandosi come se avessero un GPS incorporato.
Attorno a lui, Gianni Maroccolo, Antonio Aiazzi e i loro compagni costruiscono un paesaggio sonoro che mescola elettronica poetica, rock e tracce di mondi lontani.
Le voci di Angela Baraldi e Andrea Chimenti appaiono e scompaiono come messaggeri: una esplosiva, l’altra profonda, entrambe capaci di aprire dimensioni emotive.
E lì, in mezzo a tutto, ci siamo noi: a far muovere un po’ di pixel nell’aria, mentre Mariano de Tassis disegna luci e atmosfere.
Davanti al pubblico, un telo sottilissimo accoglie sagome in cammino, uccelli in volo, paesaggi, mari e le rotte antiche e future dell’umanità.
Programmazione
Progettazione tecnica
Esecuzione live onstage
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